Calcio: Metodologie di Allenamento


Con l’espressione “Senso del Gioco”  si indica il Modello di Gioco sul quale l’Allenatore basa le Metodologie di Allenamento

Il Modello di Gioco è a sua volta caratterizzato da un insieme di Principi e Sotto-principi scelti dall’Allenatore per definire l’atteggiamento tattico della sua squadra. Attualmente le principali metodologie di allenamento alle quali il Mister può fare riferimento sono tre:

Allenamento Tradizionale

Si tratta di una metodologia basata sulla prevalenza dell’aspetto fisico, del lavoro Aerobico e Anaerobico, senza l’utilizzo della palla. E’ caratterizzato inoltre dall’utilizzo dei Test per “misurare” le Capacità Condizionali ed è suddiviso in tre fasi principali:Periodo Preparatorio: si lavora per “inserire benzina”, ovvero per sostenere tutta la stagione da un punto di vista prettamente fisico;Durante la Stagione: impostazione del lavoro fisico a seconda degli impegni del gruppo;

Sosta Natalizia: “ricaricare le batterie”;

Infine, ciò che caratterizza questa metodologia, è la convinzione che il Volume dell’esercizio deve precedere l’ Intensità.

Allenamento Integrato 

Si basa sul principio secondo il quale la palla deve essere presente nella maggior parte delle esercitazioni, che prevedono anche la costante presenza dell’avversario. Considerando che il Calcio è uno sport di situazione e che la presenza della palla aiuta a riprodurre la situazione di gioco, potremmo affermare che si tratta di un ottimo metodo.

Il Mister che decide di utilizzare l’allenamento integrato, però, deve prestare grande attenzione a non commettere un errore che potrebbe risultare fatale: proporre ai giocatori esercitazioni che prevedono l’uso della palla, ma con l’unico obiettivo di soddisfare determinati parametri fisici senza adattare le esercitazioni stesse a un Modello di Gioco chiaro e definito.
In altre parole l’Allenatore permette l’uso della palla, ma i suoi obiettivi sono identici a quelli di coloro che utilizzano il metodo tradizionale. Quello appena descritto è un passaggio fondamentale, perché scegliendo questa metodologia il Mister può rischiare che i suoi giocatori non siano pronti a sostenere l’organizzazione di gioco della squadra, la quale risulterebbe poco chiara.

 

Periodizzazione Tattica

Questa metodologia promuove un lavoro fondato sulla “Sovra dimensione Tattica”, un lavoro cioè che ha come unico riferimento il Modello di Gioco in modo tale da spingere il Mister a organizzare sedute di allenamento in grado di permettere ai Giocatori di sopportare i carichi di lavoro di un’attività che si svolge all’interno di un determinato contesto tattico, con specifiche distanze da coprire in tempi altrettanto specifici. L’impostazione di sedute basate su un determinato Modello Tattico e sui suoi PrincipiSotto-principi, permette di curare l’aspetto fisico, tattico, tecnico e psicologico contemporaneamente. Un ulteriore parametro sul quale si basa la Periodizzazione Tattica è l’intensità, intesa come il più alto ritmo che il giocatore riesce a sostenere durante l’intera stagione.

 

Non credo che vi siamo Metodologie di Allenamento  giuste e sbagliate, ma credo fermamente che un Allenatore debba soffermarsi a pensare quale sia il SUO metodo di lavoro, quello che sente di poter gestire meglio senza farsi mai trovare impreparato.
Personalmente trovo convincente l’idea di partire da un determinato conteso tattico, chiaro e comprensibile, per poi sviluppare tutti i fattori determinanti la prestazione del giocatore (Atletica, Tecnica, Tattica, Psicologia) nel modo migliore per sostenere una determinata organizzazione di squadra, tutto il resto servirebbe a poco.
Inoltre, a mio parere, l’Allenatore dovrebbe effettuare un ulteriore passo in avanti.

Se prendiamo in esame il Settore Giovanile, non possiamo assolutamente evitare di pensare che le caratteristiche dei giocatori variano costantemente, per questo motivo il Modello di Gioco, una volta scelto, non deve per forza rimanere lo stesso, ma deve cambiare in base ai cambiamenti delle caratteristiche dei ragazzi e delle loro necessità. 

Adattare per migliorare.

 

 

 

 

 

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